• Cristina Ferina

Riorganizzare con il Simbolo

Aggiornamento: 11 apr



“Il trauma è l’esperienza di essere obbligati a fare qualcosa che gli altri vogliono.” J. Fisher


Nel percorso di recupero della propria integrità, il processo deframmentazione (come lo chiamo io), una delle abilità da allenare è quella di fare attenzione a ciò di cui abbiamo bisogno.


Nessuna coercizione, nessun obbligo, quando mettiamo mano alla nostra storia personale, per neutralizzare fonti di disagio e sofferenza.


Il primo passo è capire in che modo il trauma possa essere ancora vivo dentro di noi, il secondo consiste nello sviluppare strategie che permettano l’integrazione delle parti separate.


L’agire simbolico (e qui ci viene incontro l’etimologia della parola simbolo - dal greco symbolon - mettere insieme) è una delle prime misure da considerare, perché il trauma è una ferita da rimarginare.


Per iniziare, si può tornare all’uso dell’immaginazione (in me agisce il mago), recuperando, ad esempio, i contenuti onirici, catalizzatori alchemici, di trasformazione.


Come? Tenendo un diario su cui raccontare i propri sogni, cartaceo o virtuale non importa. Anche qui, si opta per la soluzione in linea con il nostro Essere.


Nota importante: la narrazione deve essere svolta al presente, il tempo del cambiamento e della fioritura, che non tarderanno ad arrivare.

La stagione è anche quella giusta.


Buon lavoro

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