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Nella caverna c'è sempre un'opportunità da cogliere

June 10, 2019

Hai mai fatto ingresso in quella che (il mio amato) Joseph Campbell ha chiamato la caverna più profonda?

Quell’antro buio dove si nasconde l’ostacolo più grande, la paura più folle. Quella dimensione lontana, ma dentro di noi, dove vive il mostro brutto e spaventoso.

Un confronto con una persona, un momento particolarmente difficile della tua vita (una perdita, una scelta, una condizione di forte disagio che presuppone il lasciar andare...)

Sono queste le caverne profonde alle quali noi, eroi di ogni giorno, facciamo accesso. Consapevolmente o meno, accade a tutti di trovarsi nello spazio più buio della propria vita e di non sapere come muoversi.

Le caverne, poi, sono shapeshifter, mutaformi; cambiano faccia, dimensione, nome, profondità, luci e ombre, però sono sempre le stesse caverne.

Nella caverna ci si ritorna spesso, se il mostro non è stato realmente abbattuto, e abbiamo confuso l’uscita principale con quella di servizio, che tradotto vuol dire: non hai ancora imparato bene la lezione, quindi è bene che tu la ripeta, magari con l’aggiunta di qualche ostacolo, quindi... rientra ancora un po’ nella caverna.

 

E stacci.

 

Il tempo a sufficienza per assimilare il vero senso dell’esperienza, comprendendone il valore pedagogico e di trasformazione.

Se, da dove sei, ti guardi indietro, ti vedi come prima e provi le stesse sensazioni, vuol dire che non è successo granché.

Pensi a quella determinata persona, o situazione, senti i brividi o sperimenti la stessa stretta allo stomaco? Allora è necessario rivedere la relazione con questa dimensione.

 

Prova a stare, a stare così: lascia che le sensazioni cambino, sposta l’attenzione verso un orizzonte simbolico ampio, attivando la vista interiore, orientati allo spazio che ti circonda, segui il ritmo del tuo cuore, che va e viene. Ascolta la sinfonia del campo, affidati alla sua intelligenza e lascia stare il brusio di sottofondo. Non ascoltare quello che arriva da fuori, ciò che ti serve è nella grotta.

Sintonizzati con la Bellezza mentre affronti il mostro, perchè, in fondo, anche lui ne ha bisogno. Accogli l'insegnamento dell’Anima, l’invito dei sensi, mescola l'incanto della caverna (perchè ha comunque un suo fascino) con il suo vero messaggio.

 

Continua a negoziare la distanza giusta, mettiti in primo piano, diventa osservatore attivo, riponi la fiducia nelle tue risorse, affidati a te, al tuo sentire, al tuo volere, uniche e vere opportunità da cogliere. Il resto, viene da sè, compresa la strada, autentica, per l'uscita principale, verso la quale dirigersi insieme alla certezza di non rientrare più, almeno non in quella caverna.

 

Buona settimana

 

Cristina

 

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© 2020 Cristina Ferina  - Bodytelling e Bodywork, ricevo a Torino e Castellamonte (TO)