Quando la tua storia si annoda

Il corpo scioglie i nodi dell'anima. Non può andare sempre tutto liscio come l'olio, o come l'acqua; la nostra storia, ogni tanto, si annoda. E noi, ovviamente, con lei. In genere, accade quando abbiamo esaurito le risorse, abbiamo messo troppa carne sul fuoco, ci siamo dati senza riserve, in termini fisici ed emotivi. Ad un certo punto diventiamo i protagonisti di una storia che non è più nostra. Quali sono i segnali di questo aggrovigliamento? L'immobilità, la stasi o, come lo chiamo io, il senso dell'inverno addosso, anche quando è piena estate. E' quel sentire che invade il corpo, come fossimo immersi nella neve alta: mani fredde, articolazioni rigide, chiusura del petto e della gola, co

Lascia fiorire ogni attimo della tua storia

Ogni storia personale ha i suoi momenti più o meno belli, più o meno complessi, più o meno insipidi. A seconda della fase che si attraversa, ci si troverà a fare i conti con una o con l'altra categoria; alcune sembreranno fasi già viste, altre non ancora, di altre si avrà la sensazione di conoscere già qualcosa, mentre qualcuna sarà un nuovo mondo da scoprire, se non tutto, almeno una piccola parte. Indipendentemente da quello che ci sembra, ciò che accade, è. E noi, accadiamo e siamo con lui. La vita è una grande biblioteca senza libri, che vengono riposti negli scaffali man mano che ci si narra, principiando e propiziando, di racconto in racconto, una nuova rivoluzione. Narrarsi è la più

Il punto di non ritorno

Può essere una situazione, un concetto, una presa di coscienza, un sentire... è comunque qualcosa che ti dice che, da dove sei ora, non puoi più tornare indietro. Come quando stai per cadere, cerchi di fare di tutto per mantenere l’equilibrio, ti posizioni e riposizioni mille volte, contrai i muscoli, l’addome, i glutei, giochi con la forza delle gambe, e poi, ad un certo punto, tutta la fatica impiegata per stare in piedi, dissolta in un attimo. Vuol dire che hai raggiunto il punto di non ritorno, un attimo che annulla tutte le possibilità di fare dietrofront. Succede, nelle cose della vita, di trovarsi nel punto di non ritorno. Nel lavoro, quando senti che si è esaurito l’entusiasmo; n

Supera quel limite, almeno una volta

... e poi vedi... magari ti viene voglia di superarne altri. Perchè si compia il nostro tutto, perchè si diventi realmente chi siamo, e non chi vogliono che noi siamo, perchè si stia bene, in accordo con la nostra natura, alcuni limiti, interiori, devono necessariamente essere superati. Mantenere una velocità di marcia impostata anni fa, oggi, non è più funzionale, non è più al passo con chi si è, perchè, nel frattempo, qualcosa di altro da quello che eravamo una volta lo siamo, almeno a livello cellulare. E' come continuare ad andare in giro in carrozza mentre tutti usano le automobili, è un volersi ancorare ad un tempo andato. Il limite a cui mi riferisco è una dimensione, una bolla, un c

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© 2020 Cristina Ferina  - Bodytelling e Bodywork, ricevo a Torino e Castellamonte (TO)